Formazione Digitale · Sistemi · Rappresentazione dei dati

Dimensionamento dei File
Immagini, Audio, Video

Quanto pesa un file non compresso? Un unico principio, applicato a tre casi concreti, con esempi numerici svolti passo per passo.

💡 Guida · Livello base · ~15 min di lettura

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Il principio generale
Un'unica idea per immagini, audio e video

Ogni file multimediale non compresso è composto da tante piccole unità elementari — i campioni: i pixel di un'immagine, i campioni audio, i fotogrammi di un video. Per calcolarne la dimensione basta un unico schema:

Formula generale dimensione (bit) = numero di campioni × bit per campione

Il risultato è in bit. Da lì, per arrivare alle unità che usiamo davvero (byte, KiB, MiB), si applicano sempre le stesse conversioni:

ConversioneOperazionePerché
bit → byte÷ 81 byte = 8 bit
byte → KiB÷ 10241 KiB = 1024 byte
KiB → MiB÷ 10241 MiB = 1024 KiB
Nota terminologica

Qui usiamo i prefissi binari KiB/MiB (base 1024), quelli effettivamente usati dal sistema operativo per riportare la dimensione dei file. I prefissi KB/MB (base 1000) sono invece quelli usati commercialmente, ad esempio dai produttori di dischi — è una delle ragioni per cui un disco "da 500 GB" mostra meno spazio del previsto una volta collegato al PC.

Le tre sezioni seguenti applicano questo stesso schema a immagini, audio e video: cambia solo cosa si conta come "campione" e quanti bit servono per rappresentarlo.

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Immagini raster
Pixel × profondità di colore

In un'immagine raster (una griglia di pixel, come una fotografia), il "campione" è il singolo pixel, e i "bit per campione" sono la profondità di colore — quanti bit servono per memorizzare il colore di ogni pixel.

Formula immagini bit totali = (larghezza × altezza) × bit per pixel
Esempio svolto — immagine 1920 × 1080, 24 bit per pixel (RGB)
Pixel totali1920 × 1080 = 2.073.600 pixel
Bit totali2.073.600 × 24 = 49.766.400 bit
Byte49.766.400 ÷ 8 = 6.220.800 byte
KiB6.220.800 ÷ 1024 = 6.075 KiB
MiB6.075 ÷ 1024 ≈ 5,93 MiB

Quanti colori con n bit?

Con n bit per pixel si possono rappresentare esattamente 2ⁿ colori distinti — ogni combinazione di bit codifica un colore diverso.

24 bit
2²⁴ ≈ 16,7 milioni di colori
8 bit
2⁸ = 256 colori (schema 3-3-2)

Stesso gradiente, generato dal vivo nel browser: a sinistra a piena profondità, a destra ridotto a soli 256 colori (3 bit rosso, 3 bit verde, 2 bit blu — la ripartizione classica dell'8 bit).

Cosa succede riducendo i bit

Passando da 24 a 8 bit per pixel, la dimensione del file si riduce di un fattore 24 / 8 = 3 (diventa un terzo). Ma guarda il gradiente qui sopra: da 16,7 milioni di colori possibili si passa a soli 256, e molte tonalità simili vengono "appiattite" sullo stesso colore. È l'effetto detto banding o posterizzazione — bande di colore uniforme al posto di sfumature morbide, visibili soprattutto nei cieli o nei gradienti come questo.

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Audio digitale
Canali × frequenza di campionamento × bit per campione

Un segnale audio è continuo, ma per digitalizzarlo lo si misura a intervalli regolari: ogni misurazione è un campione. Il numero di campioni al secondo è la frequenza di campionamento (in Hz); il numero di bit usati per ogni campione è la profondità di bit (bit depth).

Formula bit rate bit rate (bit/s) = canali × frequenza di campionamento × bit per campione
Esempio svolto — audio stereo, 44,1 kHz, 16 bit/campione, 3 minuti
Bit rate2 × 44.100 × 16 = 1.411.200 bit/s
Durata3 min = 180 s
Bit totali1.411.200 × 180 = 254.016.000 bit
Byte254.016.000 ÷ 8 = 31.752.000 byte
MiB31.752.000 ÷ 1024² ≈ 30,28 MiB
Perché proprio 44,1 kHz e 16 bit?

44,1 kHz — l'orecchio umano percepisce suoni fino a circa 20 kHz. Il teorema di Nyquist-Shannon impone di campionare ad almeno il doppio (40 kHz) per non perdere queste frequenze. Si è scelto un valore leggermente superiore per lasciare un margine ai filtri elettronici che "ripuliscono" il segnale prima della conversione — i filtri reali non sono perfetti come quelli teorici, e senza questo margine rischierebbero di tagliare anche frequenze udibili. Il valore esatto ha anche un'origine storica: derivava dalla compatibilità con i primi registratori audio digitali PCM degli anni '70-'80, che sincronizzavano il segnale sui fotogrammi dei videoregistratori Betamax/U-matic dell'epoca.

16 bit — offrono 2¹⁶ = 65.536 livelli di quantizzazione, corrispondenti a circa 96 dB di gamma dinamica: sufficienti a coprire la differenza tra il suono più debole e quello più forte di un ascolto normale, con un errore di quantizzazione praticamente impercettibile.

Il perché matematico di questi numeri — il teorema di Nyquist-Shannon nel dettaglio, cosa succede quando si campiona sotto la soglia minima (aliasing) e l'errore di quantizzazione visualizzato — è il cuore della guida di approfondimento collegata in fondo a questa pagina.

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Video
Lo stesso principio dell'immagine, moltiplicato per i fotogrammi

Un video non è altro che una sequenza di immagini (fotogrammi, o frame) mostrate rapidamente una dopo l'altra. La dimensione si calcola quindi come quella di un'immagine, moltiplicata per il numero totale di fotogrammi.

Formula video bit totali = (pixel per fotogramma × bit per pixel) × fotogrammi totali
Esempio svolto — 1280 × 720, 24 bit/pixel, 30 fps, 10 secondi
Pixel per frame1280 × 720 = 921.600
Bit per frame921.600 × 24 = 22.118.400 bit
Frame totali (10 s)30 × 10 = 300 frame
Bit totali22.118.400 × 300 = 6.635.520.000 bit
Byte6.635.520.000 ÷ 8 = 829.440.000 byte
MiB829.440.000 ÷ 1024² ≈ 790,6 MiB
Perché la compressione è indispensabile

Quasi 800 MiB per soli 10 secondi di video non compresso. Un filmato di durata normale — minuti, non secondi — sarebbe enorme: impraticabile da salvare, trasmettere o vedere in streaming. Per questo, nella pratica, ogni video che guardiamo (YouTube, Netflix, un file su smartphone) è sempre compresso: algoritmi come H.264 o H.265 riducono drasticamente questa dimensione, eliminando ridondanze tra un fotogramma e l'altro.